FESTE E FOLCLORE   ●   COLLESANO

Atmosfere penitenziali e simbologia rituale per la "Cerca" di Collesano

© Testo e foto di Vincenzo ANSELMO

È appena l'alba, la luce tra i vicoli debole, l'aria pungente, ma girando a zonzo per vie ancora dormienti, di tanto in tanto si incontrano giovani, anziani, bambine accompagnate dai propri genitori, che si muovono con passo svelto come per non arrivare in ritardo ad un appuntamento importante. Ed infatti qualcosa di importante sta per prepararsi. Siamo a Collesano, cittadina dolcemente adagiata lungo le falde settentrionali del massiccio delle Madonie, all'alba del Venerdì Santo, giorno in cui ogni comunità, grande o piccola che sia, dà vita, di pomeriggio, di sera, ma anche all'alba, così come avviene in questo delizioso centro, a lunghe processioni che rappresentano il mistero della Passione di Gesù Cristo.
Un momento della processione della Cerca di Collesano. Le origini della Cerca, come viene chiamata la processione mattutina di Collesano, si fanno risalire al XVII secolo per iniziativa della Confraternita del Santissimo Crocifisso i cui confratelli, ancora oggi, ne curano l'intera organizzazione.
Per assistere alla manifestazione, vista l'inconsueta ora in cui si svolge, bisogna raggiungere il centro molto presto o, meglio ancora, il giorno prima, iniziando magari questo interessante itinerario religioso-folcloristico con la visita ai Sepolcri allestiti in tutte le chiese del paese. Particolarmente interessante quello realizzato dalla confraternita del Santissimo Crocifisso, la stessa che l’indomani curerà la processione della Cerca, nella Chiesa di Santa Maria la Vecchia, sita accanto ai ruderi del castello. Qui ogni anno viene rappresentato, con statue dalle dimensioni quasi reali, un momento diverso della vita di Gesù. Da notare la presenza di alcuni elementi vegetali tra cui i caratteristici laurieddi - perlopiù frumento, ma anche altri cereali o legumi fatti germogliare al buio in modo da apparire di un tenue color giallo-verde - che rimandano ad antiche credenze precristiane legate alla rigenerazione della natura. Alla stessa simbologia agraria rimanda la presenza di arance e finocchi, nonostante sia stato loro attribuito un significato cristiano.
Gesù porta la Croce nella processione della Cerca di Collesano. Ma andiamo alla processione mattutina del Venerdì Santo quando alle prime luci del giorno la chiesa di Santa Maria la Vecchia diviene meta di un gran numero di fedeli e visitatori, ma soprattutto confratelli del Santissimo Crocifisso. Questi, arrivati qui indossano dei caratteristici abiti costituiti da una lunga tunica bianca stretta alla vita da un cordone, una mantellina marrone scura, un cappuccio bianco con due semplici fori all'altezza degli occhi, guanti e calze di colore marrone, sandali e, per completare il tutto, una corona di spine sul capo. Altri, invece, indossano abiti che li identificano come soldati romani, discepoli, angioletti o, ancora, Gesù Cristo.
Verso le sette, in un silenzio reverenziale rotto solo dal suono lugubre di un tamburo e da alcune marce funebri intonate dalla banda musicale, prende il via il lungo corteo. Per prima sfilano, perfettamente allineati uno dietro l'altro, i confratelli del Santissimo Crocifisso, tutti incappucciati ad esclusione di colui che apre il corteo e del responsabile che sovrintende all'ordine. Alcuni portano in mano piccoli oggetti dal notevole valore simbolico come dei chiodi, un martello, una tenaglia, una colonna, dei dadi, un sacchetto, una scala, il sole, la luna, un gallo, una lanterna, tutti elementi che, anche se alcuni di origine precristiana, simboleggiano la Passione di Gesù Cristo. Altri portano dei rametti d’ulivo, simbolo di pace e uno un piccolo simulacro a mezzo busto del Cristo. A seguire, Gesù con una pesante croce sulle spalle e una lunga catena legata ai piedi, attorniato da diverse guardie romane, alcuni angioletti e un gruppo di discepoli.



Il corteo, cadenzato da lugubri rulli di tamburo, marce funebri e squilli di tromba, attraversa tutte le vie principali del paese sostando nelle diverse chiese che si affacciano lungo il percorso ed in alcuni punti prestabiliti che simboleggiano le diverse stazioni della Via Crucis. Molto attese dai fedeli le tre cadute che vengono effettuate da Gesù in punti scelti a caso subito dopo l'uscita dalle chiese.
La processione della Cerca di Collesano sotto la pioggia Il corteo si conclude, in tarda mattinata, nella stessa Chiesa di Santa Maria la Vecchia, ma il rito continua la sera con una più tradizionale processione detta da Morti ‘e passioni quando vengono portati per le vie del paese i simulacri di Cristo Morto, dell'Addolorata, di San Giovanni e della Maddalena. A questa processione prendono parte le confraternite del Rosario, del SS. Sacramento, di Maria SS. dei Miracoli, oltre a quella del SS. Crocifisso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Marzo 2008


LETTURE CONSIGLIATE:
  • ANSELMO Vincenzo, Madonie. Feste religiose e folcloristiche dei Comuni del Parco, Fabio Orlando Editore, Palermo, 1988.
  • ASCIUTTO Angelo, La “Cerca” di Collesano e i suoi simboli, Comune di Collesano, 2001.
  • TERMOTTO Rosario, ASCIUTTO Angelo (a cura di), Collesano per gli emigrati, Comune di Collesano, 1991.





COME RAGGIUNGERE COLLESANO

La cittadina di Collesano si trova sul versante nord occidentale delle Madonie. Per raggiungerla da Palermo con l’auto bisogna percorrere la A19 PA-CT fino allo svincolo di Buonfornello quindi imboccare al SS 113 e seguirla fino al bivio di Campofelice di Roccella. Qui si prende la SP 9 e si procede per altri 13 km circa. Da Catania si procede sempre sulla A19 fino allo svincolo di Scillato e poi si segue la SP 9bis. Chi arriva da Messina deve procedere sulla A20 PA-ME fino allo svincolo di Cefalù, quindi seguire la SS 113 fino al bivio di Campofelice di Roccella e poi la SP 9.


COSA VISITARE A COLLESANO

A partire dal Giovedì Santo tutte le chiese di Collesano sono aperte perché in esse vengono allestiti i Sepolcri. Sarà bene approfittare dell’occasione per ammirare il vasto patrimonio artistico che si custodisce in ognuna di esse. Tra tutte si segnalano: la Chiesa di Santa Maria la Vecchia, dove si conservano opere come la Madonna col Bambino di Antonello Gagini, la statua lignea dell’Assunta del XV secolo e gli stucchi con gli affreschi di Giovanni Giacomo Lo Varchi; la Chiesa Madre dalle innumerevoli opere d’arte come la Croce pensile del Pernacci, gli affreschi del Vazzano, gli stucchi del Li Volsi, il ciborio, il fonte battesimale; la Chiesa di San Domenico o dell’Annunziata dove si ammirano diverse tele e il gruppo marmoreo dell’Annunziata; la Chiesa di Santa Maria di Gesù dove si custodisce il Crocifisso di frate Umile da Petralia.




DOVE SI TROVA COLLESANO

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Viale Vincenzo Florio Tel. +39 0921 664001
PARROCCHIA SAN PIETRO
www.sanpietrocollesano.it Tel. +39 0921 661077

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